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Nasce il weblog dedicato ai protagonisti della Grande Guerra della Valconca: omaggio ai Caduti

Storie comuni, uomini della lotta di trincea e figure anche di spicco della Grande Guerra. Nasce il sito web “La Grande Guerra della Valconca” voluto e realizzato da Marco Valeriani, giornalista e scrittore riminese, appassionato “alle vicende delle quali i protagonisti sono stati i soldati provenienti dai comuni di questa valle.

Un progetto ancora in fase di lancio

“Un progetto ancora in fase di lancio – spiega – la cui progressione nel tempo spero e mi auguro possa crescere. Specie sotto la spinta dei contributi volontari da parte di chi vorrà aiutarmi nel raccogliere documenti e testimonianze. Da qualche mese accarezzavo l’idea e poi, dietro consiglio degli amici, ho riordinato quanto avevo già nel cassetto e iniziato a mettere il tutto nero su bianco. In Valconca l’attenzione fino ad oggi è stata, giustamente, riservata ai paesi distrutti durante la Seconda Guerra Mondiale: la vicinanza della Linea Gotica Orientale ha pesato tanto.

La Grande Guerra nei racconti di chi è tornato a casa

La Grande Guerra la si è invece vissuta soprattutto attraverso gli scritti giunti fino a noi grazie ai ricercatori o a fortuite coincidenze archivistiche. I soldati partiti per “la fronte” nati e vissuti qua, tra le colline di San Clemente, Saludecio, Montefiore Conca, Gemmano, Montegridolfo, Montescudo-Montecolombo e la piana di Morciano di Romagna meritano d’essere ricordati, per quanto possibile rintracciare, non soltanto se artefici delle grandi battaglie combattute sul Carso o in altri tristi teatri di quel conflitto; bensì come giovanissime vittime d’un disegno molto più grande di loro”. 

La storia di Riccardo Ciotti

Tra gli articoli pubblicati, c’è il profilo di Riccardo Ciotti “(Saludecio, 19 giugno 1895 – Ospedaletto da Campo 245, 23 aprile 1917), Sergente pilota dell’Ottantunesima Squadriglia Aeroplani; un autentico Asso dell’Aria, insignito delle Medaglie d’Argento e Bronzo al Valor Militare e spirato, eroicamente, dopo aver riportato diverse ferite in combattimento. La motivazione delle decorazioni riconosciute a Ciotti sono contenute in un documento, pubblico, disponibile sul sito dell’Istituto Nastro Azzurro. Da lì è stato possibile evincere come il pilota romagnolo, nonostante il suo velivolo fosse stato colpito varie volte, riuscì ad atterrare per ripartire, spontaneamente, a bordo di un altro aeroplano e portare a termine la missione a Reifenberg il 30 novembre 1916 “dando prova di fermezza d’animo, alto sentimento del dovere, coraggio e perizia non comuni”. 

www.lagrandeguerradellavalconca.it collabora con l’Associazione Storica Cimeetrincee