San Clemente, ritrovata in Germania una banconota del lager Sprottau in cui morì il fante Getulio Tamburini

La banconota del lager di SprottauLa banconota del lager di Sprottau

di Marco Valeriani –

Una banconota. Un “pezzetto” di storia che torna alla luce in Germania e lega San Clemente alle vicissitudini di un suo figlio-soldato.

L’antefatto

Nel 2018 – questa volta, concedetelo, parlo in prima persona – mi occupai, dietro l’impulso di alcune ricerche, del ritrovamento in Polonia, nel cimitero militare italiano di Wroclaw, della tomba del fante mitragliere sanclementese Getulio Giuseppe Tamburini.

Fu l’occasione, nel Centenario della Grande Guerra, per mettere nero su bianco un libretto a lui dedicato. Dedicato a tutti i Caduti grazie alla sensibilità, alla collaborazione, all’entusiasmo e al sostegno dell’Amministrazione comunale.

Getulio Tamburini

Getulio Giuseppe Tamburini – erroneamente indicato sulla lapide polacca come Catullo Tamburini – concluse tragicamente la sua vita, dopo la disfatta di Caporetto, nel lazzaretto per malati di tubercolosi all’epoca allestito nella località di Sprottau. O, meglio, nel campo di prigionia sul quale vigeva la giurisdizione del V° Corpo d’Armata tedesco.

Il lager di Sprottau

Quel campo, destinato all’internamento, funzionò durante il primo conflitto mondiale (1914-1918) accogliendo detenuti inglesi, francesi, belgi, italiani, rumeni, serbi, russi e anche truppe di altre nazionalità. I prigionieri – ecco l’aggancio alla banconota – ricevevano denaro speciale coniato appositamente per la vita che si svolgeva all’interno del lager.

Nel volumetto richiamato, mi preoccupai di ordinare alcune immagini attinenti al racconto. Tra cui la fotografia di una banconota da 1 Marco (Eine Mark) datata 1° Aprile 1917.

Il Soldato Catullo

Dai giorni successivi la distribuzione del libretto “Il Soldato Catullo – La micro-storia del fante mitragliere Getulio Giuseppe Tamburini“, nato, con ogni probabilità ad Agello di San Clemente, il 18 luglio 1892 e deceduto per etisia polmonare il 13 luglio 1918 non ancora 26enne, ho poi cominciato la ricerca di quella banconota. Inteso a voler stringere un legame ancora più profondo con la sfortunata sorte del giovanissimo fante del quale non abbiamo ritratti.

Ritrovata in Germania

Ci sono voluti due anni e mezzo ma alla fine, grazie ad una serie di dati incrociati, sono riuscito a rintracciare proprio la banconota pubblicata nel volumetto e acquistarla – da un sito specializzato in Germania – aggiungendola così alla collezione di reperti personali.

E oggi, finalmente, posso riproporla come testimonianza autentica e dolorosa dei fatti ai tanti affezionati lettori di Valconca24.com