Rinascita per Morciano, duro attacco in Consiglio: “Città nel caos politico e amministrativo”

Morciano sempre più nel caos politico e amministrativo. Dopo il Consiglio comunale di giovedì 19 febbraio, che avrebbe dovuto mettere la parola fine sull’affaire Giorgio Ciotti, siamo di nuovo punto e a capo. Rinascita per Morciano commenta la scelta dell’ex sindaco di “non scegliere”, almeno per ora. Infatti, Ciotti avrà tempo fino a lunedì 22 febbraio per prendere una decisione definitiva.

Il tempo delle ipotesi è finito

“A Morciano il tempo delle ipotesi sembra finito. Dopo settimane di annunci, smentite e aperture a possibili retromarce, l’enigma non è più soltanto legato alle dimissioni del Sindaco Giorgio Ciotti, ma a ciò che intenda realmente dimostrare e, soprattutto, al programma politico che intende proporre alla città”.

Repentini cambi di posizione

“I repentini cambi di posizione sulla rappresentanza politica hanno alimentato interrogativi dentro e fuori il Consiglio comunale. L’uscita di due assessori e di due consiglieri di maggioranza, insieme ad un consigliere di minoranza, ha modificato in modo significativo gli equilibri nell’aula, lasciando irrisolta la questione centrale: quale perimetro politico sostiene oggi l’azione amministrativa?”.

Domande a cui non è stata data ancora una risposta, anzi, continua il gruppo consiliare: “Non si tratta soltanto di numeri. È una questione di chiarezza e coerenza. Se l’assetto politico è mutato, è legittimo chiedersi quale sia la nuova linea programmatica, quali priorità restano confermate e quali invece siano destinate a cambiare”.

Non c’è orizzonte politico

“Senza una definizione trasparente della maggioranza e del suo orizzonte politico, ogni scelta rischia di apparire casuale, dettata più dall’emergenza che da una visione strutturata: l’opposizione della lista Pro-Murcen che sino ad oggi ha sempre votato a favore delle delibere poste dalla maggioranza,  ad oggi apprendiamo dalla stampa essere necessaria a garantire l’approvazione delle delibere di maggioranza; deve considerarsi dunque una stabile ‘stampella’ per il proseguo dell’amministrazione Ciotti?”.

Clima teso

“A rendere il clima ancora più teso è stato quanto accaduto nel Consiglio Comunale di giovedì sera. Nel momento in cui i consiglieri di opposizione del gruppo “Rinascita per Morciano” hanno chiesto chiarimenti in merito al cambio di posizione del Sindaco alla possibile revoca delle dimissioni dallo stesso presentate il 2 febbraio, sulla base di ‘nuovi accordi politici in verifica, la richiesta è stata inspiegabilmente interrotta”.

“Il Presidente del Consiglio comunale ha infatti ritenuto la domanda sui motivi del ripensamento ‘non pertinente’, impedendo di fatto che il tema venisse approfondito in aula. Un episodio che ha suscitato perplessità, perché la scelta di ritirare o confermare le dimissioni appare strettamente connessa alla stabilità e alla legittimazione politica dell’attuale amministrazione”.

L’occhio della Corte dei Conti

Sul piano amministrativo, poi, resta aperto il capitolo del bilancio: “La gestione finanziaria dell’Ente è stata oggetto di rilievi da parte della Corte dei Conti, con richiami ai principi di trasparenza e pubblicità degli atti contabili e alla necessità di assicurare piena chiarezza nella rappresentazione degli equilibri finanziari”.

“Indicazione che, pur rientrando nell’ordinaria funzione di controllo dell’organo contabile, impongono all’amministrazione un supplemento di rigore e di comunicazione verso il Consiglio e verso i cittadini. Se la questione politica appare fluida e gli equilibri consiliari in trasformazione, il tema della trasparenza amministrativa diventa centrale” – sottolinea il gruppo consiliare.

“Le interpellanze che abbiamo presentato rimaste in sospeso, relative a controlli richiesti sull’attività svolta da un membro di giunta nonché Vicesindaco, denunciata da un cittadino, ha creato evidentemente la prima criticità istituzionale, rafforzando la sensazione di un confronto istituzionale incompleto e centralizzato, in un momento in cui è necessaria massima trasparenza e chiarezza”.

Occorre la massima chiarezza

Il ritiro delle dimissioni, dunque, non sarebbe di per sé risolutivo. La vera questione è se esiste oggi una maggioranza politica definita, coesa su un programma riconoscibile e capace di garantire stabilità fino alla fine del mandato – conclude il gruppo consiliare-.Morciano attende risposte non solo formali, ma sostanziali: chi governa, con quali alleanze e con quale progetto politico per il futuro della comunità”.