Fiere e Sagre inesistenti dopo l’emergenza Covid, Associazione Fieristi scrive a Sindaci e Regioni

Riceviamo e pubblichiamo

Lettera aperta alle Amministrazioni e al governo delle nostre Regioni

Mi rivolgo a Voi,

Amministratori dei nostri Comuni e delle nostre Regioni al fine di porre attenzione alla situazione in cui si stanno trovando migliaia di famiglie, tutte quelle che lavorano nel settore delle fiere e delle sagre, quelli che talvolta vengono scambiati per operatori dei mercati ma non lo sono, perché ogni volta che ci spostiamo facciamo centinaia di chilometri per raggiungere le vostre città, in lungo e in largo nel nostro bel Paese.

Rossella Ramenghi

CDA FIERE Ass.ne Fieristi no profit – nata con lo scopo di porsi al fianco delle amministrazioni pubbliche al fine di poter essere di supporto e al contempo ” voce critica” per lo svolgimento, riorganizzazione e rimodulazione degli eventi fieristici locali di prossima calendarizzazione – viene fondata da cinque colleghi che sentono la necessità di cominciare a risolvere le questioni che spesso travolgono ingiustamente il nostro settore, difendendolo nella misura possibile dai tanti soprusi ai quali veniamo ingiustamente sottoposti. 

È indubbio che le fiere rappresentino per la nostra base associativa il LAVORO e, in quasi la totalità dei casi, l’UNICO REDDITO dell’intera famiglia. 

Gli operatori commerciali con noi associati sono ad oggi ancora senza nessuna certezza sul futuro delle fiere e delle sagre, per le quali le Amministrazioni locali, a cui ci rivolgiamo, sembrano non dare la giusta rilevanza rimandando alla Regione e al Governo la responsabilità della mancata chiarezza sull’argomento ma, ancora più grave, privilegiando le associazioni private di organizzazione eventi creando un sistema che penalizza la maggior parte di chi ha fatto anche grandi investimenti per l’acquisto delle concessioni e licenze che permettono di svolgere il lavoro.

Considerando che la ripartenza delle attività mercatali, a livello locale, ha dimostrato che con l’applicazione delle norme anti contagio è consentito agli operatori l’opportunità di lavorare in sicurezza, vorremmo ricordare che anche le nostre aziende operano con lo stesso Codice Ateco dei colleghi che fanno i mercati ma si trovano nella completa impossibilità di svolgere l’attività e senza nessun aiuto da parte dello Stato che ha creato una profonda ferita in esse ora con le mani legate.

Siamo per questo a rivolgerci a Voi, per chiedere la riattivazione delle fiere e delle sagre con voce univoca, come indicato in molte ordinanze regionali, chiarendo questioni d’interpretazione e incongruenze che vengono rilevate nel DPCM del 11 giugno 2020 dandoci quindi la possibilità di poter lavorare; non siamo nelle condizioni di aspettare oltre e crediamo sia importante anche a livello di mediazione sociale non portare all’esasperazione.

Alla luce di quanto sopra, siamo a richiedere la convocazione – al pari delle tradizionali associazioni di categoria che ad ora disattendono completamente le nostre necessità – nelle consultazioni sindacali relative alla categoria e ci rendiamo maggiormente disponibili ad ogni eventuale comunicazione, scambio d’opinione o richiesta di genere.

Per noi lavorare è un diritto ed oggi più che mai diviene una necessità.

Certi che prenderete in considerazione la nostra posizione, ringraziamo anticipatamente.

Rossella Ramenghi

Presidente CDA FIERE Ass.ne Fieristi no profit