Montegridolfo, fino al 20 gennaio il borgo accoglie i presepi dell’iniziativa “Admirabile signum”

Stupore, curiosità, interesse per i presepi di Montegridolfo.

L’iniziativa – un’autentica esposizione d’arte – coglie già nel titolo “Admirabile signum. Presepi per Montegridolfo”, il nesso con l’omonima Lettera Apostolica che Papa Francesco ha promulgato in favore della tradizione presepistica del Natale.

Coloro che durante le festività arrivano nel piccolo comune della Valconca, trovano ad accoglierli ben 12 presepi comunali o parrocchiali; sono di tipologie diverse, dai preziosi ai popolari, dai concettuali agli esotici.

A recensione del catalogo, Laura Piro ha scritto nell’ultimo numero della rivista “Graphie”: “Si tratta di un piccolo compendio, che ha il ruolo di documentare le attività promosse dall’Assessorato alla Cultura in occasione delle festività natalizie ed in particolare la rassegna dei presepi che, oltre ad incoraggiare il mantenimento di una tradizione di primaria importanza per la comunità cristiana, ha anche una valenza artistica di per se stessa, quale creazione dell’ingegno umano. La loro esposizione in differenti spazi della città, spesso non comunemente adibiti a tale scopo, rendono maggiormente palese la duplicità del valore del presepe come simbolo religioso e come vera e propria opera d’arte”.

È con questo spirito di ricerca e di passione che si assiste ai visitatori scattare fotografie quali testimonianze di bellezza e di pace.

La mostra propone un itinerario di riscoperta dei monumenti e di particolari luoghi montegridolfesi ed annovera:

nel Museo della Linea dei Goti, il Presepio in legno di ulivo intagliato proveniente dalla Terra Santa, con figure dai dettagli raffinatissimi;

nella Chiesa di San Rocco, il Presepio con statue policrome di Franco Patrignani che parla dell’arte popolare;

alle finestre dell’Archivio Gaffarelli (in via Borgo), il colorato Presepio Copto (Adorazione dei Magi) di un ignoto artista etiope e l’intensa immagine fotografica “Miramare” di Marco Pesaresi;

nella Cappella dei Caduti, il Presepio con statue in terracotta della Pro Loco dall’aspetto quasi rurale;

sotto l’ulivo all’ingresso del Castello, uno spettacolare controluce con l’Adorazione dei Magi di Bartolomeo Balzoni;

nella medioevale porta urbica – quasi fosse un abbraccio di benvenuto – il Presepio ligneo di Riccardo Zarini;

nella Cappella di Sant’Antonio, il Presepio in mosaico di Annafietta che trae l’ispirazione dai mosaici bizantini ravennati;

in una finestra di una casa in piazza Matteotti, la stampa settecentesca dell’Adorazione dei Pastori tratta da un dipinto di Guido Reni;

nel Santuario della Beata Vergine delle Grazie di Trebbio, il Presepio tradizionale di Marzio Mulazzani – un suggestivo borgo incantato – e il bozzetto appositamente dipinto, con l’Adorazione dei Pastori di Carmelo Puzzolo;

nella Cappellina di Cà Baldo – quasi in piccolo giardino d’inverno -, il Presepio con statuine di Mario Del Baldo.

Molti di questi presepi sono stati prestati temporaneamente a Montegridolfo e dopo il 20 gennaio torneranno ai rispettivi proprietari che vengono ringraziati dall’Amministrazione comunale per il gesto di generosità e per la volontà di rendere più bella Montegridolfo in questo particolare periodo dell’anno.

Resterà la testimonianza del catalogo edito da “Il Vicolo” di Cesena – del quale è stato  fatto omaggio alle famiglie montegridolfesi per il Natale 2019 – e che accoglie tra le sue pagine, un bellissimo saggio di Suor Maria Gloria Riva sulla simbologia del Presepe napoletano.

La visita ai presepi è d ingresso libero.

 

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